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L'OCCHIO INDISCRETO IV: I BAGNI PUBBLICI 
 
I bagni pubblici furono molto amati dagli antichi romani e loro, li considerarono luoghi adatti per rilassarsi, discutere di politica e anche naturalmente, per organizzare congiure.  
Aboliti in Europa durante il Medioevo dalla morale cristiana, di questi posti si possono ritrovare segni nei quadri dei pittori francesi del Cinquecento, usciti dalla scuola di Fontainbleau (vedi articolo: Fontaibleau, la scuola degli anonimi). 
Nell'antica Roma vi erano bagni pubblici anche per il popolo, ma se dal XVI secolo si vedranno dipinti in quadri dei bagni, appare chiaro che si tratta di ritrovi per classi privilegiate. Fino al Novecento infatti, né la letteratura né la pittura, ci parlano mai di raggruppamenti del genere tra la gente comune. Nell'Ottocento vi furono molte raffigurazioni artistiche in cui si possono ammirare tali bagni, ma si riferiscono sempre a luoghi orientali con odalische come protagoniste.  
In Giappone è tradizione da sempre recarsi a fare il bagno in un luogo pubblico (separati tra maschi e femmine) e i dipinti di Kiyonaga (vedi articolo: Ukiyoe) che abbondano di queste immagini, ce ne danno ampia prova. Molto famosi sono anche i bagni turchi, dipinti in più occasioni da Ingres e da Gerome.  
(FAGR 7-7-11)  
 
Scuola di Fontainbleau  
 
Sir Lawrence Alma-Tadema (1836-1912)  
 
Jean Auguste Dominique Ingres (1780-1867) 
 
Jean-Leon Gerome (1824-1904) 
 
Jean-Leon Gerome (1824-1904) 
 
Jean-Leon Gerome (1824-1904) 
 
Torii Kiyonaga (1752-1815) 
 
Girolamo Macchietti (1535 ca.-1592)