|
LA VOCAZIONE DELL'INSEGNAMENTO
I pittori hanno sempre caratteri particolari e pochi tra loro hanno una sincera passione per l'insegnamento, ma tra questi spicca il pittore svizzero: Charles Gleyre (1806-1874). Visse fin da piccolo in Francia e divenne un pittore di stile accademico che lavorò moltissimo. Dopo il suo successo al Salon del 1843 con il quadro “Les Illusions perdues”, nello stesso anno fu nominato docente dell'Ecole des Beaux-arts di Parigi e qui scoprì che la sua vera vocazione: l'insegnamento della sua arte. Egli istituì una Accademia in cui studiarono alcuni artisti che sarebbero divenuti dei maestri dell'Impressionismo come Alfred Sisley, Claude Monet e Auguste Renoir. Fu sempre generoso verso i suoi studenti a cui non faceva pagare la retta se erano abbienti, tuttavia ebbe in cambio poca gratitudine da tutti; i suoi alunni futuri impressionisti addirittura lo disprezzarono: essi lasciarono la sua Accademia accusandolo di non accorgersi del cambiamento dei tempi. Lui li consigliava di ispirarsi sempre all'arte del passato mentre gli impressionisti si sa, guardarono sempre verso il futuro. Gleyre amò il classicismo sopra ogni altra cosa e preferì vivere lontano dalla vita pubblica disprezzando ricchezze per dedicarsi completamente all'insegnamento, di conseguenza quando morì il suo ricordo sbiadì subito.
(FAGR 20-01-2024)
|