RIVISTA D'ARTE ONLINE DELLA FALSI D'AUTORE GIULIO ROMANO
 
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LA FIGURA MISTERIOSA (PRIMA PARTE) 
 
Uno dei dipinti più discussi e di difficile interpretazione è senz'altro la famosa "Allegoria del trionfo di Venere", meglio conosciuta come Tavola del Bronzino, dove appaiono sette figure di cui una, ancora oggi non ha un nome. Si tratta del volto in alto alla sinistra dello spettatore, in contrapposizione al facilmente riconoscibile "Tempo/Crono", figura della mitologia greca e romana. Crono è sempre stato raffigurato anziano e con le ali. Uno degli attributi del dio, è anche la clessidra che il Bronzino gli appoggia sulle spalle per non lasciare dubbi sull'identità del personaggio. Lo stesso fa per le due figure centrali: "Venere/Afrodite" e "Cupido/Eros". Venere ha un diadema di perle a lei attribuite data la sua nascita dal mare e in mano ha il pomo d'oro che le viene regalato da Paride nell'omonima leggenda a lei dedicata. Cupido, oltre ad essere alato, ha anche con se l'arco e le frecce, una delle quali è tenuta tra le dita di Venere.  
Le altre tre figure sono allegoriche: la Disperazione, l'Inganno, la Gioia, sono tutte legate al tema dell'amore e delle sue inevitabili sfumature; infine c'è l'ultima figura che sembra voler impedire di nascondere la scena con il telo blu a Crono/Tempo. Non è chiaramente né un personaggio mitologico (altrimenti Bronzino l'avrebbe rimepito di attributi di facile interpretazione) e nemmeno una figura allegorica, dunque chi è ?  
Certamente il Bronzino aveva in mente un'idea ben precisa quando l'ha creata ed è da escludere che il committente nel fosse all'oscuro, dunque perchè ancora oggi con tutti gli studi e la conoscenza di quello che erano le fonti letterarie e allegoriche, nessuno è stato ancora capace di arrivare alla soluzione del mistero?  
(FAGR 24-6-09)  
 
 
 
 
 
 
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Sacro, biblico e nature morte 
 
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