RIVISTA D'ARTE ONLINE DELLA FALSI D'AUTORE GIULIO ROMANO
 
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QUAL'ERA L'UNICA COSA SU CUI LEONARDO, MICHELANGELO E RAFFAELLO ERANO D'ACCORDO? 
 
Le vite dei tre più famosi geni del Rinascimento sono note più o meno a tutti, su di loro hanno fatto romanzi, film, sceneggiati per la televisione e sempre più spesso, vengono dedicati loro programmi culturali per far scoprire ulteriori novità ai più.  
La prima cosa che si scopre approfondendo un po' gli studi sulla vita di questi tre grandi artisti, è che fra loro non correva affatto buon sangue; memorabili sono le liti narrate tra Leonardo e Michelangelo, tra Raffaello e il sempre irascibile Michelangelo. Non si conosce bene il rapporto tra Leonardo e Raffaello a parte il fatto che si conobbero a Firenze e che preferirono non frequentarsi più di tanto. Che fosse impossibile andare d'accordo anche per l'allora giovanissimo urbinate e l'anziano maestro di Vinci, non stupisce però più di tanto. Il loro modo di vedere la politica e soprattutto l'arte, era completamente diverso. Per Leonardo le leggi della sperimentazione dovevano essere applicate su ogni disciplina, compresa la pittura; Michelangelo voleva sentire con mano le sue opere, aveva bisogno di vita, di corposità, di materia da plasmare; per Raffaello invece tutto era ricerca di bellezza, della sublime perfezione di equilibrio tra uomo e natura, tra Santo e terreno. Erano inoltre di caratteri assai diversi. Michelangelo era sempre chiuso in se stesso e non fece mai vita mondana, evitava compagnie femminili al contrario di Raffaello che di sovente vi indulgeva. L'artista urbinate possedeva un temperamento più socievole e veniva di sovente invitato a banchetti presso il Chigi o altri signori suoi amici. La sua compagnia fu talmente apprezzata, da farlo definire da Vasari un uomo con tantissimi amori.  
Leonardo pur possedendo doti da cortigiano e fosse molto ricercato dai signori del suo tempo al pari di Raffaello, con il passare degli anni si concentrò maggiormente sui suoi studi e le sue invenzioni, allontanandosi sempre più volentieri dalla mondanità. Poco si sa della sua vita privata, a parte un processo per omosessualità in gioventù, i favori che gli concesse Ludovico il Moro e il suo ritiro in Francia. Più si analizza le loro vite e più sembra impossibile trovare un punto capace di metterli d'accordo, eppure c'è.  
Esiste una domanda alla quale tutti e tre avrebbero risposto nella stessa maniera.  
Domanda: -Qual'è la cosa più saggia da fare riguardo alle donne?-  
Risposta -Non sposarle mai!-  
(FAGR 3-12-09 
 
 
 
 
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GOSSIP'S ART 
 
Per la prima volta i "pettegolezzi" riguardanti le vite degli artisti sono raggruppate in un solo libro. In "Gossip's Art" troverete quanto riportato dal Trecento ai primi decenni del Novecento nei vari documenti cartacei su di loro: le dicerie che circolavano all'epoca e i profili più o meno bizzarri scritti da chi li conobbe personalmente. Sono curiosità divertenti che non risparmiano nessuno e ci fanno comprendere meglio l'umanità dei grandi artisti da noi oggi ammirati. Chi fu il pittore più multato di sempre? Chi fu il più dedito alle fughe? In quanti guai furono in grado di cacciarsi gli artisti e come reagivano di fronte ai vari problemi della vita? Scopritelo leggendo questa divertente raccolta. (Continua su FAGR-Libri)