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UNA PITTRICE CHE DIEDE SCANDALO
La pittrice e scultrice parigina Mathilde de Morny (1863-1944) di nascita aristocratica, ebbe eccellenti insegnanti ed era bravissima, ma mise sempre la sua arte all'ultimo posto nelle priorità della sua vita. Costretta a sposarsi giovanissima con il marchese di Belbeuf, dichiaratamente omossessuale, decise di vivere la sua sessualità in modo libero; incominciò così a vestirsi da uomo, tagliarsi i capelli corti e a dare scandalo ripetutamente per tutta la vita. La vendita dei suoi lavori artistici ovviamente ne risentì, ma grazie alla sua fortuna personale a lei non importò. Mathilda era ricca e poté permettersi di innamorarsi di molte donne a Parigi, ma quella che amò più di tutte fu la scrittrice e attrice soprannominata Colette. Con lei rimase a lungo finché venne lasciata probabilmente perché le sue tasche iniziavano a svuotarsi. Mathilde si era tanto fidata di Colette da comprare un castello e lasciare venisse intestato a lei, perciò quando la loro storia finì i suoi problemi economici presero a ingigantirsi. L'acquisto di quel castello l'aveva dissanguata e non aveva potuto intestarselo perché il proprietario si rifiutò di venderlo ad una donna vestita da uomo (forse in accordo con Colette che nel frattempo si era innamorata di un uomo). Disperata questa artista si suicidò con il monossido di carbonio.
(FAGR 16-01-25)
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