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BAMBINI IN POSE DA GRANDI
Quante volte ci è capitato di vedere cartoline con fotografati bambini che si scambiano fiori, cioccolatini e persino baci in pose da adulti? E’ facile supporre questa sia una trovata novecentesca, invece l’idea di creare immagini con bambini che scimmiottano i grandi, fu realizzata per la prima volta dal pittore settecentesco francese Charles-André van Loo (1705-1765). Egli creò una serie di quattro quadri dedicati alle arti: “Pittura, Scultura, Architettura e Musica” in cui erano protagonisti bambini vestiti con abiti da adulti. In queste opere (realizzate nel 1753), essi prendono sul serio quello che fanno: nella Pittura c’è una bambina in posa come una modella professionista davanti al bambino-pittore, il quale dipinge con un atteggiamento da uomo vissuto; nella Scultura appare un solitario piccolo artista che maneggia martello e scalpello con maestria nel suo studio; nell’Architettura viene mostrato in un cantiere un architetto in erba che spiega a due suoi collaboratori (infanti come lui), un progetto architettonico parecchio ambizioso, mentre dietro loro lavorano già due piccoli manuali: uno si trova su di una scala per salire al piano superiore e l’altro è intento ad usare il martello su di un blocco di marmo; nella tela dedicata alla Musica vi è poi un concerto a tre dove due violinisti giovanissimi eseguono una partitura insieme alla bambina-pianista posta al centro della scena.
Il tema pittorico dedicato alle “Quattro Arti” era già stato utilizzato in passato, ma erano stati dei puttini semi-ignudi i protagonisti di tali quadri. Charles-André van Loo, rappresentante dell’arte Rococò francese, diede inizio ad una moda nuova nella figurazione delle immagini e bisogna dire, che ancora oggi piace moltissimo.
(FAGR 3-11-13)
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Pittura
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Scultura
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Architettura
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Musica
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