RIVISTA D'ARTE ONLINE DELLA FALSI D'AUTORE GIULIO ROMANO
 
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LA FESTA DI CARNEVALE 
 
Febbraio è il mese del Carnevale, la festa più allegra e burlona dell'anno che viene rappresentata simbolicamente dalle maschere. L'usanza di mascherarsi è molto antica. Durante l'Impero Romano era amatissima la festa dedicata alla dea dell'autunno Pomona, quando gli uomini si travestivano da donne per imitare il dio Vertumno che aveva conquistato il cuore della divinità autunnale in tale modo. L'euforia di quei tempi pagani in cui le donne venivano corteggiate da maschi con aspetti effeminati e i volti nascosti da maschere, con l'avvento del cristianesimo si permise di farla rivivere nel giorno di carnevale.  
Famose ancora oggi sono le feste carnevalesche organizzate da Lorenzo il Magnifico. Egli adorava talmente questa festività, da dilettarsi a comporre delle canzoni per tenere alti i divertimenti nella sua corte; desiderando poi far felice anche il suo popolo, faceva girare grossi carri per Firenze, dove chiunque fosse mascherato poteva salirvi. Nella Roma papale oltre a mascherarsi ed esultare per le strade, si facevano corse di cavalli (dette corse dei bàrberi) e giochi vari come la gara dei moccoletti, dove ogni partecipante cercava di spegnere il moccolo dell'altro.  
Inevitabile quindi per la gioia che procurava, l'apparire frequente del Carnevale nei quadri. Il primo a dipingere un tema carnevalesco, fu il fiammingo Bruegel con: "Battaglia di Carnevale”. Come sempre il pittore ritrae una moltitudine di persone e qui, sono intente a mangiare, far baldoria, azzuffarsi e giocare (alcune persone fanno il girotondo, altri si danno da fare con i dadi).  
Il francese Pierre Bergaigne (1652-1708) realizzò in due quadri la festa del Carnevale mostrando (vedi sotto) uomini e donne mascherati che cantano e ballano, nel primo calandoli in una piazzetta affollata tra la musica chiassosa di strumenti a percussione e nel secondo, in una festa privata alla luce delle candele. Ciò c'informa che la gente benestante festeggiava per strada, quella altolocata in casa e la classe sociale più povera, evidentemente restava a guardare.  
Zuber Buhler Fritz dipinge un bellissimo carro carnevalesco con attorno persone in maschera che si divertono aggiungendo però un padre e un figlio (di lato nel quadro vestiti da lavoro) per sottolineare che tali festeggiamenti, erano solo per classi benestanti.  
Frederik Hendrik raffigura un soldato napoleonico con la fidanzata che lascia una festa di piazza dove in lontananza s'intravede una giostra con cavalli. L'attenzione dell'artista riguarda qui l'amore di coppia all'interno del Carnevale, difatti anche alle spalle dei due protagonisti, si notano fidanzati che si baciano o si stringono.  
(FAGR 7-2-10)  
 
Bruegel il vecchio  
 
Pierre Bergaigne  
 
Pierre Bergaigne  
 
Zuber Buhler Fritz  
 
Kaemmerer Frederik Hendrik  
 
 
 
 
 
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