RIVISTA D'ARTE ONLINE DELLA FALSI D'AUTORE GIULIO ROMANO
 
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QUANDO IL BARBIERE ERA ANCHE CHIRURGO 
 
La chirurgia in passato veniva considerata molto poco rispetto all'arte medica. Gli interventi odontoiatrici, suture di piccole ferite, salassi, interventi podologici e altre cose del genere risultavano sciocchezze e non degne dell'attenzione dei medici. Se la figura del barbiere-chirurgo fu molto importante in passato è anche per questo. Chi per mestiere radeva barbe, tagliava capelli, s'ingegnava anche ad estrarre denti e a eseguire per la gente piccole operazioni mediche; ovviamente bisogna dire “per fortuna” perche i dottori erano pochi e quindi sempre impegnati con le classi più ricche. I quadri dei pittori: Johann Liss, “Estrazione dentaria” del 1616, di Gerrit Ludens (1622-1683), intitolato “Satura di piccola ferita”, di David Teniers “Intervento podologico” del 1663 e quello del 1785 ca. di Franz Anton Maulbertsch (1724-1796), grande artista del barocco tedesco, ci mostrano come lavoravano i barbieri-chirurghi del passato. 
All'uomo moderno tale vista può anche strappare un brivido di raccapriccio, ma a quei tempi di meglio non c'era per la gente comune che soffriva di mal di denti o altro. Ringraziando il cielo non c'erano le conoscenze specifiche di oggi così nessuno si rendeva veramente conto dei rischi che correva affidandosi a mani tanto maldestre e aveva perciò meno paura. Alle menti più intelligenti il dubbio che si potesse fare di meglio naturalmente venne e ciò è provato anche dal dipinto intitolato “Notte” del pittore inglese William Hogarth (1697-1764), facente parte della serie “Momenti della giornata” (vedi articolo dedicato ai: I quattro momenti del giorno); egli qui ci fa vedere un barbiere-chirurgo all'opera mentre rade una barba a casaccio macchiando abbondantemente di sangue il tessuto bianco poggiato sotto il mento del cliente; il sarcasmo sulla serietà di tale lavoro salta agli occhi. Nel 1745 i chirurghi fondarono la prima “Compagnia di chirurghi” e si separarono dai barbieri, tuttavia passò ancora molto tempo prima che i  primi riuscissero a imporre ai secondi una specializzazione con licenza; ottennero è vero anche decreti reali per imporre regole più etiche, ma la contesa con i barbieri durò comunque a lungo. Purtroppo gli specializzati in regola erano sempre pochi rispetto alla domanda dei bisognosi per cui la pratica empirica furoreggiò un po' ovunque fino al XX secolo quando nacquero le prime scuole capaci di crearne un folto numero in varie discipline. 
(FAGR 20-2-16) 
Johann Liss 
 
Gerrit Ludens 
 
David Teniers 
 
Franz Anton Maulbertsch 
 
William Hogarth 
 
 
 
 
 
 
 
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