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LO STRANO DIVERTIMENTO DI UN PICCOLO SAN GIOVANNINO 
 
Il dipinto di Federico Barocci (1535-1612) “La Madonna del gatto”, risulta uno dei più strani quadri non solo della produzione di questo pittore, ma di tutta la Storia dell'arte.  
Il San Giovannino tiene stretto in mano un cardellino per fare dispetto ad un gatto e difatti l'animale rimane immobile a fissare l'uccellino pronto ad attaccare. Anche il Bambin Gesù è distratto dalla scena, tant'è che smette di prendere il latte dal seno della madre per guardare ciò che accade con un'espressione divertita. Maria e Giuseppe approvano? Ebbene secondo il pittore si!  La Madonna, pur tenendo lo sguardo fisso sul figlio, indica con l'indice della mano destra il felino come per mostrarlo al figlio e San Giuseppe alle loro spalle sorride amorevolmente, probabilmente perché nella simbologia antica i gatti rappresentavano il demonio. Ai nostri giorni si trova poco etico usare un uccellino come esca per tormentare un gatto qualsiasi sia il motivo, ma sempre  secondo l'artista urbinate non la Sacra Famiglia, la quale invece sembra trovarlo un passatempo lieto.   
Il Barocci ebbe una carriera brillante a Roma, ma scappò a gambe levate quando tentarono di avvelenarlo (lui scrisse per gelosia) tornando a Urbino, sua città natale, dove si mise sotto la protezione del duca di Urbino Francesco Maria della Rovere. Sicuramente il commissionante del quadro, il conte Antonio Brancaleoni di Perugia, si limitò a chiedergli una Madonna con Bambino e San Giovannino, dopo fu la fantasia dell'artista a muoversi.  
Si può immaginare che il suo dente avvelenato gli fece desiderare di vedere ogni rappresentanza simbolica del male torturata perché la sua salute divenne molto cagionevole dopo aver assunto sostanze tossiche e cadde spesso malato fino al giorno della sua morte. 
 
(FAGR 20-5-18) 
 
 
 
 
 
 
 
 
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