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L'OCCASIONE PERDUTA DELLA TINTORETTA
In passato il lavoro di pittore fu considerato solo adatto ad uomini, per cui non esistevano scuole per le donne, tuttavia le figlie dei pittori, se talentuose, capitava spesso divenissero allieve dei padri, ai quali faceva comodo avere aiuto in bottega. E' questo il caso anche di Marietta Robusti (1554 ca.-1590), figlia primogenita del pittore veneziano Jacopo Robusti, detto il Tintoretto e per questo chiamata da tutti la Tintoretta. Era nata da una relazione precedente al matrimonio del padre con una donna tedesca, la quale purtroppo morì giovane. Fu il Tintoretto poi ad occuparsene personalmente e la amò smisuratamente: la portava con sé ovunque andasse, perfino in bottega vestita da maschietto. Diventata grande per la sua bravura a dipingere come collaboratrice del padre, divenne famosa a Venezia tanto che il re di Spagna Filippo II, lo venne a sapere e la richiese nella sua corte. La giovane oltre che eccellente pittrice era anche una bravissima musicista sia strumentale che vocale e il sovrano spagnolo fu davvero ansioso di averla al suo servizio, ma il Tintoretto non gli permise mai di partire perché non voleva perdere la sua collaboratrice. Molto in fretta dopo la costrinse a sposarsi con un marito scelto da lui per poter tenerla sempre vicino a sé. Marietta però proprio come sua madre, morì giovane dopo aver messo al mondo una bambina (venne chiamata Orsola Benvenuta). Della sua produzione artistica oggi rimane poco perché confusa nello stile pittorico con il lavoro del padre e del fratello Domenico.
(FAGR 03-07-2026)
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