RIVISTA D'ARTE ONLINE DELLA FALSI D'AUTORE GIULIO ROMANO
 
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LE DURE CRITICHE SULL'ARTE DI MENGS 
 
Nella storia dell'arte mai nessuno fu più severo nei suoi giudizi verso Michelangelo Bonarroti come il pittore, storico dell'arte e critico d'arte tedesco Anton Raphael Mengs (1728-1779), considerato il più importante artista del Neoclassicismo già dai contemporanei. Di Michelangelo Mengs ne scrisse di cotte e di crude accusandolo principalmente di darsi arie da dotto, d'essere sopraffatto dall'ambizione e di ignorare completamente cosa fosse la bellezza; disse perfino che il suo Mosé assomigliava più ad un galeotto che ad un legislatore ispirato da Dio. Sapeva benissimo di andare contro il parere di tutti, ma per lui non valeva il dito mignolo di Raffaello e non si lasciò mai intimorire. Gli risultava Michelangelo troppo preso a fare vana mostra della sua scienza anatomica dei muscoli per poter cercare anche la grazia delle forme e ripeté più volte che solo Raffaello gli si oppose portando il perfetto equilibrio nell'arte delle immagini. Grande studioso della classicità, la vide brillare solo nell'arte di Raffaello e per questo gli fece grandi elogi. Tiepido con Tiziano e Correggio, non vide nulla d'interessante nemmeno in Caravaggio, affermando senza mezzi termini che il suo disegno non valeva nulla. La sua oggi corrisponde ad una voce che grida nel deserto perché Michelangelo e Caravaggio destano e desteranno  sempre grande ammirazione, invece è piuttosto l'arte di Mengs ad essere stata ridimensionata; ai suoi tempi tuttavia in molti concordarono con lui. Il Neoclassicismo che aborriva la lezione michelangiolesca e quella caravaggista, venne presto sostenuto dalla classe politica del dopo Rivoluzione francese per la sua propaganda, destinato quindi ad essere con il tempo messo da parte in favore di nuovi ideali politici. 
 
(FAGR 31-07-2023) 
 
 
 
 
 
 
 
 
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STORIA DELL'ARTE IN COMMEDIA 
-A LEZIONE DA RAFFAELLO E MICHELANGELO- 
 
Due artisti fuori dal comune e fuori dal tempo, ci narrano la storia dell’arte partendo dai suoi albori. Hanno temperamenti e punti di vista diversi, spesso litigano ma proprio per questo, la visione di quanto avvenne nel mondo artistico ci apparirà più chiaro. Una commedia unica, spiritosa e ironica che divertendo, tratta una materia in cui è rinchiusa tutta la storia dell’uomo con grande rispetto per la realtà. (Continua su FAGR-Libri)