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IL PITTORE APPASSIONATO DI ANIMALI FEROCI
Il pittore belga Charles Verlat (1824-1890) studiò all'Accademia di belle arti di Anversa (città dove era nato) e si specializzò in soggetti storici, fu però il suo amore per gli animali (specialmente quelli feroci) a decretare la sua fortuna e non il suo sapere storico. La sua fantasia gli fece inserire gli animali quasi sempre quando dipingeva quadri storici e ciò piacque molto. A soli 22 anni divenne famoso come pittore animalista con il quadro: “Pipino il Breve uccide un leone”. Essere solo un pittore storico evidentemente non lo soddisfaceva e così cercò un altro successo come pittore animalista a Parigi, dove nel 1855, vinse una medaglia all'Esposizione universale con il quadro “Tigre che attacca bufali”. A Parigi ebbe molto successo tanto da ottenere la Legion d'onore, il più prestigioso tra i riconoscimenti francesi. Dopo viaggiò molto soprattutto in Medio Oriente e tornato ad Anversa, venne scelto come insegnante di pittura all'Accademia. La sua carriera proseguì poi anche come pittore orientalista, un genere pittorico che gli permise di dipingere sempre nei suoi dipinti gli animali feroci in grado di ispirarlo sempre.
(FAGR 22-07-2025)
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