RIVISTA D'ARTE ONLINE DELLA FALSI D'AUTORE GIULIO ROMANO
 
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LA SLITTA VOLANTE DI BABBO NATALE 
 
Il 23 dicembre del 1823 fu pubblicata la poesia “La notte prima di Natale”, attribuita a Clement Clark Moore, e di sicuro a quel tempo nessuno poteva immaginare quanto ciò avrebbe cambiato radicalmente la tradizione natalizia.  
Per la prima volta in quel lontano giorno, nacque il personaggio di Babbo Natale come noi lo conosciamo (distaccato dalla figura di San Nicola e dall’aspetto da elfo della tradizione olandese), il quale con la sua slitta trainata da otto renne, la barba bianca e il vestito di pelliccia, viaggia di tetto in tetto a consegnare i doni ai bambini.  
Il successo di questa poesia fu tale che venne ristampata più volte e nel 1830 apparve la prima illustrazione di Babbo Natale sul tetto con le renne eseguito da Myron B. King, ma si dovette attendere il pittore americano William Holbrook Beard (1825-1900), per poter vedere la prima immagine di Santa Claus su di una slitta volante veramente simile a quelle attuali.  
L’opera di Beard dipinta nel 1862, influenzerà notevolmente gli illustratori del suo secolo e di quello a lui successivo, quando si procederà allo sviluppo dell’immagine del Babbo Natale moderno. Senza però la mente poetica di Moore e la fantasia creativa di Holbrook Beard, oggi Santa Claus come adulti e piccini amano tanto vedere nei film, non esisterebbe neppure. Ringraziamo quindi tutti gli artisti che contribuirono alla creazione del nostro Babbo Natale, tra cui ricordiamo anche: Felix Octavius Carr Darley (1822-1888) e Thomas Nast (1840-1902).  
 
(FAGR 21-12-14) 
 
 
 
 
 
 
 
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Sacro, biblico e nature morte 
 
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